Debora Rosciani di Radio 24 – Due di Denari – intervista

Nel corso dell’intervista abbiamo parlato di educazione finanziaria, consulenza, costi degli investimenti, pianificazione, previdenza e povertà intertemporale

Debora Rosciani

Vorrei partire da un passaggio del suo libro Il tempo e il denaro. Come fare scelte finanziarie che funzionano nel tempo: «Ogni volta che guadagniamo o spendiamo esprimiamo delle scelte. Quando risparmiamo decidiamo di rinunciare a qualcosa oggi per poter scegliere domani. Quando spendiamo trasformiamo il nostro tempo, il nostro lavoro, in esperienze, sicurezza o piacere. Il denaro non misura solo il valore delle cose: misura anche ciò che per noi conta davvero. A volte spendiamo per sentirci liberi, altre per appartenenza o per rassicurazione. La psicologia economica ci insegna che le nostre emozioni influenzano quanto e come usiamo il denaro. Imparare a gestirlo significa anche imparare a conoscere meglio noi stessi.»

Professor Beltratti, i soldi muovono spesso molte emozioni. Eppure, dovremmo riuscire a essere molto fermi e razionali quando prendiamo decisioni finanziarie. Lei scrive, proprio all’inizio del libro, che «le difficoltà finanziarie raramente dipendono dalla mancanza di informazioni; più frequentemente dipendono dal modo in cui prendiamo le nostre decisioni nel tempo.»

Andrea Beltratti

Molte volte pensiamo che la finanza sia soprattutto una questione di avere tante informazioni in tempo reale. Magari abbiamo in mente le immagini delle sale trading di qualche film.

In realtà le informazioni sono importanti, ma le scelte dipendono anche dai nostri obiettivi e dallo stile di investimento. Per avere uno stile di investimento lontano dall’ansia è molto importante avere una prospettiva di medio-lungo periodo.

In questa prospettiva contano certamente le informazioni, ma non soltanto quelle del giorno per giorno. Conta accompagnarle con una conoscenza di base della struttura dei mercati e delle opportunità di investimento.

Come scrivo nella dedica del libro alle mie figlie, la libertà comincia innanzitutto dalla consapevolezza. La consapevolezza e la conoscenza sono condizioni necessarie per fare scelte oculate e strutturali di medio-lungo periodo, che devono avvenire per fasi. Nel libro cerco proprio di accompagnare il lettore lungo questo percorso.

Debora Rosciani

Un nostro ascoltatore osservava che, quando ci si rivolge a un intermediario o a un consulente, la prima cosa da fare è verificare che comprenda davvero i bisogni, gli obiettivi e l’orizzonte temporale della persona. Se invece insiste subito su uno specifico prodotto, come ad esempio è successo con prodotti che contengono costose coperture per i ribassi di breve periodo dei mercati, forse è meglio fermarsi a riflettere. Anche di questo parla nel suo libro.

Andrea Beltratti

Il ruolo del consulente, e più in generale dell’intermediazione finanziaria, è molto delicato. Il suo compito è orientare, non obbligare. Deve aiutare il cliente a comprendere quali siano le scelte più adatte alla sua situazione.

Sul tema specifico dei prodotti, ricordiamo che in alcuni momenti può anche essere corretto privilegiare strumenti più prudenti. Penso, ad esempio, al 2008-2009 oppure al 2022: in contesti come questi, una maggiore protezione può dare serenità a molti risparmiatori che non sono pronti a perseguire davvero le opportunità di lungo periodo.

Il punto che cerco di sottolineare nel libro, però, è un altro. Quando pensiamo alla finanza associamo quasi sempre il concetto di rischio. Io, invece, ho voluto intitolare il libro Il tempo e il denaro, non Il rischio e il denaro, perché troppo spesso dimentichiamo che il tempo è il nostro principale alleato.

Per questo condivido pienamente quanto diceva lei poco fa: il ruolo del consulente è capire gli obiettivi della persona, aiutarla a programmare il proprio futuro e costruire un percorso coerente. Non può sostituirsi al risparmiatore nelle decisioni, ma può accompagnarlo.

In alcuni casi è del tutto normale privilegiare strumenti di protezione, soprattutto quando esistono esigenze di liquidità o un orizzonte temporale breve. Questo, però, non deve mai sostituire una sana pianificazione né un rapporto chiaro e trasparente tra consulente e cliente.

Debora Rosciani

C’è poi il tema dei costi. Molti ascoltatori si chiedono perché debbano pagare commissioni elevate e osservano che la crescita degli ETF è dovuta anche al fatto che consentono di ridurre sensibilmente i costi di gestione.

Andrea Beltratti

Prima di tutto bisogna ricordare che qualsiasi servizio professionale deve essere remunerato. Il punto, quindi, non è stabilire se una banca, una società di gestione o un consulente debbano essere pagati. Il vero tema è la trasparenza del rapporto con il cliente.

Se i costi sono molto elevati — commissioni di ingresso, commissioni di performance o altre componenti — diventa naturalmente più difficile che la gestione attiva riesca a generare un rendimento aggiuntivo sufficiente a compensarli.

Fortunatamente oggi esiste un’industria degli ETF molto sviluppata, che è importante conoscere. Anche gli ETF, però, richiedono educazione finanziaria. Il loro funzionamento è diventato più articolato e, oltre ai costi di gestione, bisogna considerare anche aspetti come la liquidità dello strumento e i costi impliciti di negoziazione.

Ancora una volta, il punto è conoscere il funzionamento dei prodotti prima di scegliere.

Debora Rosciani

Nel capitolo finale del libro affronta alcuni dei momenti più importanti della vita: la casa, la famiglia, i figli, il futuro, la pensione. In fondo, tutte queste sono anche decisioni finanziarie.

Andrea Beltratti

Se non sappiamo perché risparmiamo e dove vogliamo andare, tenendo conto della famiglia, dei figli e anche di ciò che un giorno vorremo lasciare attraverso la successione, diventa molto difficile costruire un percorso coerente.

Per questo ho apprezzato molto ciò che diceva poco fa un ascoltatore che parla dei suoi sforzi per informarsi, formarsi e decidere al meglio: è un richiamo alla responsabilità individuale, alla volontà di mettersi in gioco e di dedicare tempo a informarsi.

Anche questo è un investimento. Ed è una parte essenziale di una buona educazione finanziaria.

Debora Rosciani

Lei ha autoprodotto questo libro, ma ha anche creato il sito www.iltempoeildenaro.it, dove raccoglie materiali e approfondimenti. Che cosa possono trovare i lettori?

Andrea Beltratti

Sul sito si trovano innanzitutto le informazioni sul libro e il link per l’acquisto.

La parte principale, però, è dedicata a riflessioni e approfondimenti che pubblico periodicamente su temi di educazione finanziaria.

Per esempio, partendo dal tema della previdenza, ho sviluppato una proposta che ho chiamato povertà intertemporale. Gli indicatori tradizionali di povertà considerano il costo dei consumi, ma non tengono conto del risparmio necessario per mantenere un adeguato tenore di vita durante la pensione.

Se immaginiamo un futuro in cui le pensioni pubbliche saranno meno generose, diventa inevitabile accantonare una parte del reddito durante la vita lavorativa. Da questa riflessione nasce il tentativo di ridefinire il concetto di povertà in una prospettiva di lungo periodo.

Sul sito trovano spazio anche altri contributi dedicati all’educazione finanziaria: commenti su temi di attualità, come SpaceX, podcast e una serie di contenuti che collegano musica e finanza.

Debora Rosciani

Allora lei è l’ospite ideale per Due di Denari. Quando tornerà Mauro Meazza e parleremo di musica, la inviteremo di nuovo.

Grazie ad Andrea Beltratti, soprattutto per il linguaggio chiaro con cui riesce a raccontare temi finanziari complessi. È la dimostrazione che anche gli argomenti più difficili possono essere spiegati in modo semplice.

Buona estate e a presto.

Andrea Beltratti

Grazie a voi. È stato un piacere.

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